Turismo, convegno sulla nuova legge regionale toscana

VOLTERRA – Legge regionale sul turismo, ecosistema digitale e socialmedia, sono stati questi gli argomenti al centro del convegno organizzato giovedì 16 febbraio da Regione Toscana, Comune di Volterra, Toscana Promozione turismo, e Fondazione sistema Toscana.

Se il 75% dei turisti sceglie la Toscana per le sue città d’arte e le località di mare, sono sempre di più i viaggiatori di tutto il mondo che vengono nella nostra regione spinti da altre motivazioni. Dall’outdoor allo sport, l’industria turistica toscana ha saputo, in questi anni, innovare la propria offerta e i risultati si vedono: non solo crescono le presenze (+3%) ma sale anche la spesa turistica che, nell’ultimo anno, ha fatto segnare un +12%.
Il tutto per un business che vale oggi 8 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi a Volterra in occasione dell’evento Turismo in Toscana, organizzato dal Comune di Volterra, dalla Regione Toscana e dall’Agenzia Toscana Promozione Turistica. «Oggi la Toscana va meglio dell’Italia – ha sottolineato Alberto Peruzzini, direttore dell’Agenzia regionale – con le presenze straniere che da noi sono cresciute del +1.5% rispetto alla media nazionale e quelle italiane addirittura del +2.8%. Una crescita di cui sta beneficiando tutta l’economica regionale, dai trasporti ai musei che nel 2016 hanno fatto registrare un +2.5% nei visitatori. Contribuendo così a creare sempre più posti di lavoro».

Un risultato, quello ottenuto dalla Toscana che nasce dalla capacità, sia pubblica che privata, di promuovere sempre modi diversi di vivere la propria regione. Tanto che se ancora oggi la meta principale è Firenze, dai dati presentati oggi a Volterra, si scopre che sono toscane le prime due destinazione italiane più amate dai Divers di tutto il mondo: Monte Argentario ed Arcipelago Toscano.
Ma ad attrarre nuove forme di turismo sono anche i cammini, “Via Francigena” in testa, e i Parchi nazionali toscani che a livello italiano, secondo Federparchi, sono quelli che mostrano un maggior orientamento al mercato e spiccano nella graduatoria per numero di pacchetti venduti.
E se certamente uno dei punti di forza di questo sviluppo turistico sta anche nell’essere riusciti a tutelare la propria identità e il proprio paesaggio, è sicuramente anche l’attenzione all’accessibilità che fa della Toscana una meta così amata. «La nostra regione – ha detto Peruzzini – è da sempre attiva per garantire a tutti il diritto a viaggiare. E non a caso oggi siamo la prima regione italiana per numero di progetti, imprese e servizi certificati».
Ben 1100 le strutture ricettive toscane certificate per accogliere turisti con bisogni speciali, per non parlare degli stabilimenti balneari attrezzati e delle attrazioni culturali e naturali che hanno sposto la causa del “turismo per tutti“.



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