Ambiente e solidarietà, gli studenti in alternanza con Open Heart

PIOMBINO – Tecnologie mobili e social al servizio a servizio della solidarietà. La storia dell’app “Open Heart-Indifferenza zero“, strumento creato da due classi quarte dell’Isis “Carducci-Volta-Pacinotti” viene premiata con il primo posto a Storie di Alternanza.

Le due classi dell’istituto di Piombino, la IV B dell’Ipsia e IV C del Liceo di Scienze Applicate, protagoniste al concorso della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno hanno raccontato in un video come hanno ideato l’applicazione volta al recupero ed alla donazione, da parte di attività commerciali, delle eccedenze alimentari da donare a quelle associazioni come la San Vincenzo de’ Paoli, che distribuiscono pasti alle persone bisognose.
Per eccedenze alimentari si intendono i prodotti alimentari, agricoli che, mantenendo i requisiti di igiene e sicurezza del prodotto, risultano invenduti e non somministrati per carenza di domanda. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa presso il palazzo comunale alla presenza della dirigente dell’istituto scolastico Gabriella Raimo, degli insegnanti che hanno seguito il progetto Elvira Nizza, Luca Tinacci e Michele Collavitti, e di una rappresentanza degli studenti che hanno partecipato al progetto, formata da Luca Mimbrone, Marina Di Francesco, Giulia Parenti, Ferdinando Favilli, Nicola Pastorella, Baldassarre Ruocco.
Presenti inoltre il presidente della San Vincenzo de’ Paoli Enrico Eleuteri e la vicepresidente dell’associazione Cristina Guerra, l’assessora alla pubblica istruzione Margherita Di Giorgi.
«E’ un progetto nato da noi ragazzi – hanno spiegato gli studenti nel corso della presentazione – nell’ottica di venire in contro ai bisogni della città in questo momento particolarmente difficile combattendo gli sprechi alimentari. L’idea è nata quando abbiamo visto un annuncio sul giornale che parlava della difficoltà da parte della San Vincenzo de’ Paoli a reperire alimenti. Da qui il progetto di creare un’app che semplificasse la relazione tra i negozi di generi alimentari e l’associazione».
«La scuola è stata molto entusiasta di questa iniziativa dei ragazzi – ha affermato Gabriella Raimoche riesce a mettere insieme le due anime della scuola, quella professionale e quella più prettamente educativa».
«La San Vincenzo de’ Paoli somministra oltre 500 pasti a settimana – ha detto il presidente dell’associazione Eleuteri – e 40/45 pasti ogni giorno. Noi siamo inoltre un’organizzazione internazionale, una volta che questo strumento sarà partito saremo in grado di applicarlo ad ampio raggio e non solo per la nostra sede».

I ragazzi si sono costituiti quindi in impresa, “l’Impresa in Azione“, nata nel settembre 2016 dalla collaborazione tra le due classi nell’ambito di un progetto alternanza scuola lavoro. Un programma dell’organizzazione no-profit Junior Achievment ufficialmente inserito tra le esperienze di alternanza scuola lavoro riconosciuto dal Miur. La collaborazione e l’interazione tra competenze diverse ha stimolato il confronto tra gli studenti che hanno sviluppato un’idea imprenditoriale e ne cureranno il lancio sul mercato. Soddisfazione è stata espressa dall’assessora Margherita Di Giorgi che ha ringraziato la scuola e ha parlato di passione e di sensibilità da parte dei giovani.



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