Dietro le multe seriali i carabinieri svelano una truffa al PRA

MONTE ARGENTARIO – Era ormai diventato un appuntamento fisso quello di una donna residente in paese nel trovare nella sua cassetta delle lettere una contravvenzione elevata dalla polizia municipale del comune del promontorio per diverse infrazioni al codice della strada.

La stranezza era quella che quelle multe erano state accertate con riferimento ad un motorino di cui la donna non sapeva nulla. Dopo essersi vista recapitare l’ennesima contravvenzione, la donna, lo scorso dicembre, ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri del posto fisso di Porto Ercole, i quali, dopo aver ricevuto la denuncia della donna, hanno immediatamente iniziato a svolgere una attività investigativa volta a chiarire la vicenda. I sospetti dei militari dell’arma si sono subito concentrati sul nipote della donna, un quarantenne già noto alla giustizia per reati contro la persona. Infatti i carabinieri di Porto Ercole hanno ricostruito i fatti partendo dall’ufficio provinciale del P.R.A. di Grosseto dove la pratica di quel motorino era viziata da un atto sospetto, ovvero una falsa delega della donna per l’intestazione di quel motorino presentata dal nipote con allegata copia della carta d’identità della vittima. La donna poi, chiamata dai militari dell’arma, non ha riconosciuto la firma apposta ed ha dichiarato di non aver mai espresso delega per intestare a sé quel ciclomotore. A quel punto per i militari dell’arma è stato che l’uomo aveva sottratto fraudolentemente i documenti d’identità contenuti nella borsetta della donna e, dopo averne fatto una copia, si era recato al P.R.A. consegnando a quell’ufficio la falsa delega. Da quel giorno l’uomo non si era creato problemi ad infrangere il codice della strada più volte con divieti di sosta, autovelox e zone a traffico limitato.

Il nipote quarantenne della donna è stato quindi individuato e denunciato dai militari del posto fisso di Porto Ercole, e si troverà costretto a rispondere dei reati di furto aggravato, uso di atto falso e falsità commessa da privato in atto pubblico.



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