Non aveva ottemperato all’espulsione, moldavo tratto in arresto

MAGLIANO – Era stato espulso dal territorio nazionale ma è stato sorpreso a lavorare come operaio presso un cantiere edile all’interno di una nota azienda agricola nel comune di Magliano in Toscana.

Nei guai un uomo di origini moldave  senza fissa dimora. Sulle sue tracce da alcuni giorni i carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonello Strino, che avevano ricevuto una nota dalla Questura di Grosseto che segnalava la presenza del cittadino straniero presso un locale albergo.
L’attività informativa condotta dai militari dell’arma e i controlli effettuati presso numerose aziende al fine di controllare la presenza e la regolarità della manodopera straniera ha portato i suoi frutti. Infatti, i militari dell’arma, durante un servizio perlustrativo, hanno notato dei cittadini stranieri che lavoravano presso un cantiere, uno dei quali, sottoposto a controllo di polizia, era risultato corrispondente alla descrizione del soggetto ricercato. All’atto del controllo, la persona è stata identificata quale persona colpita un ordine di espulsione emesso dal Questore di Roma lo scorso dicembre, ordine mai ottemperato nei termini previsti. Gli accertamenti, inoltre, si sono estesi anche alla ditta per cui lavorava il moldavo.
I carabinieri della stazione di Magliano, grazie anche all’ausilio dei colleghi del Nucleo Ispettorato Lavoro di Grosseto, sono risaliti al titolare della ditta, anch’egli cittadino moldavo residente a Roma, che è stato deferito alla autorità giudiziaria per il reato previsto dall’articolo 22 del Testo Unico sulla normativa dell’immigrazione e della condizione dello straniero.

Il trentenne moldavo è stato infine condotto in caserma per l’identificazione e, oltre ad un nuovo ordine espulsione, è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale. Per questo episodio, i militari dell’arma hanno provveduto alla sospensione della attività lavorativa e hanno irrogato una sanzione amministrativa nei confronti della ditta per un importo complessivo di circa 8.000 euro.



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