Via Almirante e Berlinguer, Vivarelli Colonna rilancia sulla pacificazione

GROSSETO – Dopo la levata di scudi dell’opposizione sull’iniziativa della maggioranza di trovare spazio nella toponomastica per Giorgio Almirante, il primo cittadino chiede che sia fatta chiarezza sulle priorità della propria giunta.

E lo fa rivendicando con forza l’idea venuta al centrodestra di dedicare, per primi, una strada anche ad un esponente del Pci. «Nella polemica sterile nata successivamente alla mozione per l’intitolazione di tre vie della nostra città – è la visione di Antofrancesco Vivarelli Colonnauna cosa che pare passare completamente inosservata è la seguente: per la prima volta in Italia, una Amministrazione di Centrodestra decide di dedicare una strada a Enrico Berlinguer, un esponente di primo piano e per molti anni del Partito Comunista».
Per il sindaco di Grosseto non si tratta di una questione di poco conto. «La ratio della nostra scelta è stata proprio quella di andare nella direzione del superamento delle contrapposizioni ideologiche. Ricordare il passato, i suoi protagonisti, e, al contempo, trovare gli strumenti per la sua metabolizzazione, per addivenire finalmente alla pacificazione degli animi del nostro Paese. Siamo democratici, pluralisti. Siamo agnostici nel senso che non vogliamo dare un giudizio sulla storia di 70 anni fa, perché ancora troppo recente e intrisa di dolori tanto profondi quanto vicini».

Di certo Almirante e Berlinguer, ognuno a proprio modo, sono stati personaggi noti della cosiddetta prima repubblica che, è il pensiero del sindaco Vivarelli Colonna, hanno anche operato per il raggiungimento di una pacificazione nazionale. «Noi vogliamo riconoscere loro questa volontà e sancirla con il suggello che la toponomastica sa dare – chiosa il sindaco – farlo ora per andare avanti. Farlo ora per tornare ad occuparci dei problemi reali dei nostri cittadini. Perché noi siamo i poeti della piccole cose e, quindi, quello che vogliamo più di tutto è che via Almirante e Via Berlinguer, quando e ovunque esisteranno, siano ben tenute e non abbiamo buche».



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