M5S, assessore designato della giunta Gori attacca Di Maio e lascia

GROSSETO – Un fulmine a ciel sereno piomba sul Movimento 5 Stelle maremmano. A sorpresa e con un certo clamore ha abbandonato Guido Del Gizzo, in polemica anche con il candidato alla presidenza del consiglio dei ministri Luigi Di Maio.

In una vicenda dai contorni ancora poco delineati, l’unico elemento certo sembra infatti essere il malumore per la linea dettata dalla formazione politica pentastellata. Un’uscita che ha certamente contribuito ad aumentare le normali fibrillazioni dettate dalla intensa campagna elettorale per il voto nazionale del prossimo 4 marzo. Ed è indubbio che a rimanere scottato dalla fuoruscita plateale del già candidato alle ultime “parlamentarie” del Movimento 5 Stelle (fermatosi tuttavia ad 11 preferenze) possa essere in modo particolare il due volte candidato sindaco Giacomo Gori che proprio su Del Gizzo ed altri aveva puntato fortemente per affermare la linea da “attivista storico” con la “speranza è quella di mandare a Roma dei portavoce […] attivisti di Grosseto come Gianni Trilli, Mirella Rossi, Guido Del Gizzo e Isacco Bocci: gente seria, preparata, a cui stanno a cuore davvero le sorti di questa terra tanto bella quanto disgraziata, che ha espresso fino ad oggi deputati e senatori ininfluenti, distaccati dalla realtà, senza un reale interesse verso i problemi della gente“.
L’attivista maremmano era noto sin dal 2012 per essere entrato più volte in polemica, a mezzo stampa ed a nome del movimento, con Gianni Lamioni, già presidente della Camera di Commercio di Grosseto e poi sostenitore della Fondazione Atlante per la Maremma presieduta dalla figlia Viola. Una visione dello sviluppo del territorio grossetano che lo aveva portato successivamente nel 2016 ad essere persino indicato quale possibile assessore con le importanti deleghe all’agricoltura ed al turismo nell’eventuale giunta guidata da Gori in caso di vittoria della lista pentastellata.

Ovviamente tutto da vedere il riscontro che la questione Del Gizzo avrà invece sull’elettorato maremmano che fa riferimento al Movimento 5 Stelle, formazione politica che ai collegi uninominali ha scelto di puntare sulle candidature di Gregorio De Falco e Caterina Orlandi, rispettivamente al Senato ed alla Camera dei Deputati.



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