La tecnologia in aiuto per contrastare le predazioni dei lupi

GROSSETO – Un applicativo per contrastare il fenomeno delle predazioni del lupo. Stipulato un accordo tra provincia, Lamma e CNR per l’attività di ricerca.

La provincia di Grosseto, il Consorzio LaMMA e l’Istituto di Biometeorologia del Cnr hanno stipulato un accordo di collaborazione e attività di ricerca per la realizzazione di un sistema di monitoraggio dinamico, interattivo e georeferenziato su eventuali danni provocati dai predatori alle aziende zootecniche. In virtù di questo patto di collaborazione sarà sviluppato un applicativo web polivalente che permetterà l’elaborazione, da diverse fonti, di segnalazioni sull’attività di predazione di lupi e ibridi a danno delle imprese.
Le segnalazioni, fatte dagli operatori del settore e dai cittadini, saranno archiviate e gestite in un database che consentirà di avere un monitoraggio continuo del fenomeno. Il sistema informatico consente usi polivalenti: può essere applicato, infatti, anche ad altri fenomeni da monitorare e controllare come, ad esempio, i danni da presenza massiva di grandi ungulati, segnalazione di incendi boschivi, segnalazione di discariche abusive e per l’implementazione di task a supporto della protezione civile.
«Uno dei compiti dell’Amministrazione provinciale è anche quello di erogare servizi a favore del territorio e dei cittadini, siano essi privati che imprese o associazioni – spiega il presidente della provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonnaquello dei predatori è diventato un fenomeno di grave entità che ha imposto una attenta riflessione e azioni concrete da parte degli organi competenti, in primis delle istituzioni a tutela della collettività e dell’economia locale. La stessa Regione Toscana è stata chiamata in causa per mettere in campo interventi in accordo con la Provincia e mirati alla prevenzione e al contenimento delle predazioni del lupo e dei danni provocati dalla presenza massiva degli ungulati. E l’accordo firmato con il Consorzio Lamma e il CNR Ibimet va proprio in questa direzione. L’applicativo permetterà di avere contezza dei fenomeni che dovessero verificarsi ai danni delle aziende zootecniche, permettendo un diretto coinvolgimento dei soggetti interessati e fornendo dati e indicazioni utili per il contenimento dello stesso».
Caratteristiche dell’applicativo Il modulo, basato su architetture di tipo open-source ha, tra le sue caratteristiche quello di essere. economico ed innovativo e potrà essere arricchito con l’inserimento di nuove funzionalità È un sistema che potrà essere riutilizzato anche da altre amministrazioni ed la prima esperienza di informatizzazione e attività di connessione interattiva tra le varie pubbliche amministrazioni interessate, a vario titolo, da questi fenomeni Consente la rilevazione e lavorazione in continuum dei dati andando così a costituire un database continuativamente implementato e aggiornato Il modulo che verrà sviluppato dal Consorzio LaMMA e dal CNR Ibimet sarà utilizzato da vari attori (aziende, cittadini, operatori, turisti, semplici cittadini) che verificato un evento di predazione potranno inserirlo, attraverso applicazioni web dedicate, in un apposito database. La segnalazione conterrà, oltre alle informazioni che l’operatore riesce ad inserire, tra le quali anche le foto, anche quelle cartografiche con le coordinate Lat-Long al fine di avere un dato georeferenziato. Il database contenuto in un server centrale al momento è popolato con gli eventi predatori pregressi che andranno a formare il DB Costitutivo; successivamente, ad esse si aggiungeranno tutte le nuove segnalazioni attraverso procedure in real-time (con connessione internet attiva) od in post-processing.

Il modulo, a regime, permetterà di gestire tutti gli eventi di predazione segnalati e, quindi, di creare e mantenere un archivio che sarà reso disponibile per studi, analisi e valutazioni del fenomeno. L’accordo sarà valido fino al 2020 e prevede un investimento di 35mila euro di cui 20mila messi a disposizione dalla provincia.



Un modo nuovo di comunicare con i turisti, i cittadini, le imprese e gli enti locali, rendendoli partecipi della vita sociale, politica e amministrativa, informandoli sulle attività e sui servizi offerti dalla Maremma e dagli importanti borghi quali Capalbio, Cecina, Civitavecchia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello, Piombino, Santa Marinella, Siena, Tarquinia.



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