Emergenza freddo, chiusura del dormitorio di san Giuseppe

GROSSETO – Con la fine dell’emergenza freddo, termina anche il servizio di accoglienza straordinario per i senza dimora organizzato da comune di Grosseto, Coeso Società della Salute e Caritas diocesana nel salone della parrocchia di san Giuseppe.

Domenica 4 marzo, infatti, sarà l’ultima notte di apertura del dormitorio che, come di consueto, continuerà a dare ricovero dalle 20 alle 8 del mattino. La struttura, gestita grazie alla disponibilità della parrocchia, è stata aperta dalla notte di domenica 25 febbraio, ospitando una media di 15 persone a​ notte.
Un servizio a bassa soglia che, grazie alla collaborazione dei soggetti coinvolti, ha saputo rispondere ai bisogni delle persone che abitualmente vivono per strada, senza particolari limiti di accesso.
Non si sono registrate particolari problematiche, fatta eccezione per una discussione tra un gruppo di giovani che si è verificata la notte scorsa , ma che è presto rientrata. Si tratta di episodi che si possono verificare in queste situazioni, ma che non limitano il valore di un servizio che è stato capace di dare risposte senza lasciare nessuno solo.

Il Coeso quindi esprime soddisfazione, ribadendo il fatto che solo facendo rete è possibile dare risposte anche ai cittadini più fragili e marginali. Resta chiaramente attivo il dormitorio di via De Amicis a Grosseto, che il Coeso gestisce in collaborazione con Anteas, e che può ospitare fino a 12 persone e il micro dormitorio, con 4 posti letto, alla parrocchia del Cottolengo, che Coeso gestisce con l’associazione Querce di Mamre. Per accedere è necessario rivolgersi allo sportello povertà e disagio del Coeso.

Orafi e gioiellieri della provincia si sono ritrovati per parlare di sicurezza con il Questore Domenico Ponziani.«»



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