Collezione Luzzetti, arriva il giorno della firma sull’atto di donazione

GROSSETO – Il rapporto di collaborazione tra il capoluogo ed il celebre antiquario e collezionista di origine maremmana Gianfranco Luzzetti ha avuto inizio nel 1996 con l’evento “L’eredità riconosciuta” ed è poi proseguito con cinque importanti mostre al Museo Archeologico.

«La mia donazione rappresenta un traguardo atteso da venti anni e un nuovo entusiasmante inizio – queste le parole di Luzzetti dopo aver firmato, davanti al notaio, l’atto con cui il noto collezionista cede a titolo gratuito 67 opere di sua proprietà alla città di Grosseto – non solo una parte della mia collezione d’arte diventerà patrimonio di tutti i grossetani, amati concittadini che dovranno proteggerla e valorizzarla, ma la Chiesa dei Bigi e l’ex convento delle Clarisse torneranno ad essere collegate in un unico percorso museale: la Chiesa dei Bigi, unica e pregevole testimonianza di arte barocca in città, tornerà a splendere con l’allestimento di pale d’altare e sculture antiche, mentre il piano terra delle Clarisse ospiterà molte altre opere d’arte. A ciò si aggiungerà una biblioteca e un centro studi per storici dell’arte. Inoltre, quando la mia Casa Museo di Firenze sarà aperta al pubblico condividerà con le Clarisse un ricco scambio di mostre, di iniziative culturali, di studenti e visitatori che inseriranno Grosseto nei circuiti più importanti dell’arte. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno, che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto e che hanno capito che il mio impegno in Maremma è sempre e solo stato motivato da un inestinguibile amore per la terra in cui sono nato».
«Oggi è una data storica nella vita della città – commentano il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna ed il vicesindaco Luca Agresti – dopo anni di tentativi, questa Amministrazione è riuscita a portare a casa il risultato straordinario della Collezione Luzzetti a Grosseto. Da una parte si doveva garantire alle opere una sede degna e sicura; dall’altra, c’era da seguire complicate procedure amministrative e assicurare gli equilibri finanziari dell’Ente. Oggi festeggiamo un grande risultato che ha molti padri ma un solo merito: la generosità di Gianfranco Luzzetti. A lui va tutta la nostra commossa riconoscenza».
La città potrà così vantare un patrimonio artistico importante da esporre ed offrire alla visita di turisti ed appassionati: la collezione troverà la propria visibilità e valorizzazione in un contesto culturale ed artistico non inflazionato o addirittura saturo ed al di fuori dei canonici percorsi delle città d’arte italiane. Le opere saranno custodite all’interno del complesso delle Clarisse e connessa Chiesa dei Bigi, che passeranno interamente sotto la gestione di Fondazione Grosseto Cultura. La diocesi di Grosseto, che detiene la proprietà della chiesa, ha concesso in comodato gratuito i locali al comune di Grosseto fino al 2043.
«E’ motivo di gioia per la diocesi poter contribuire alla realizzazione di un progetto di così alto valore culturale per la nostra città – è stato il commento del vescovo Rodolfo Cetolonila realizzazione di una pinacoteca nella quale troveranno posto capolavori d’arte generosamente donati alla comunità grossetana dal collezionista Luzzetti ci fa comprendere che la cura del bello, che si esprime nell’arte pittorica, è un’esigenza essenziale per una collettività che voglia crescere, irrobustire la propria identità e offrire a coloro che arrivano tra noi spazi che qualificano l’offerta culturale del territorio. La Diocesi mette a disposizione un luogo storico come la ex chiesa dei Bigi, che per secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la fede di molti grossetani, che diventa, così, luogo di esposizione di capolavori d’arte che sono la traccia indelebile dell’incidenza del Vangelo e del cristianesimo nella formazione umana di un popolo».
Un progetto speciale di ristrutturazione e allestimento è stato pensato per ospitare le opere ed ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze di 450mila euro, cui si aggiungono 100mila euro ottenuti da Fondazione Grosseto Cultura da parte del governo nell’ambito del progetto “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati“.
«La Fondazione Atlante per la Maremma è consapevole di partecipare da protagonista alla conclusione di una delle più importanti pagine di storia culturali della nostra città – commenta Viola Lamioni, presidente della Fondazione Atlante l’orgoglio di aver firmato il protocollo di intesa che ha reso possibile l’erogazione del contributo di 450 mila euro da parte di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e quindi di aver consentito la realizzazione del progetto, ci spinge a sentirci caricati anche della responsabilità del progetto e questo ci stimola e ci entusiasma. A Gianfranco Luzzetti va la nostra gratitudine e a lui spalanchiamo le braccia e ci mettiamo a disposizione per iniziare al più presto. Il nostro messaggio va a Grosseto, a questa città che accoglie dopo un lungo iter una collezione d’arte eccezionale: lasciamoci contagiare dall’entusiasmo e dalla passione per questo evento, partecipiamo insieme a costruire intorno alla Collezione Luzzetti un cordone di interesse e di vivacità culturale. Noi della Fondazione Atlante per la Maremma siamo pronti».
Le 67 opere in donazione sono state realizzate in un periodo che va dal Trecento all’Ottocento e sono firmate da artisti prestigiosi come Antonio Rossellino, Jean de Boulogne detto Giambologna, Rutilio Manetti, Domenico Cresti detto Passignano, Corrado Giaquinto, Camillo Rusconi, Pier Dandini e Giovanni di Tano Fei. Questi capolavori, più importanti opere di bottega di Donatello e Beccafumi, andranno a unirsi alle opere già donate negli anni scorsi a Grosseto da Luzzetti e firmate da Santi di Tito e Cigoli. Inoltre saranno donati arredi liturgici, mobili e maioliche antiche per un valore complessivo di 2 milioni e 844mila euro.

«L’arrivo delle preziose opere della collezione di Gianfranco Luzzetti nel nostro istituto Clarisse Arte, oltre che nella chiesa dei Bigi, porterà un ulteriore sviluppo all’attività e all’offerta culturale di Fondazione Grosseto Cultura – ha infine detto il presidente Giovanni Tombarie di conseguenza all’intera città. Assieme all’offerta, crescono anche l’entusiasmo e l’impegno nell’accompagnare questo percorso a compimento. All’entusiasmo, d’altra parte, si unisce la responsabilità dovuta alla consapevolezza del valore delle opere che ci prepariamo ad accogliere: siamo pronti, con il contributo di tutti, a far diventare ancor di più Clarisse Arte un polo d’eccellenza nell’arte a livello nazionale e internazionale».



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