Carcere, la vicinanza di Fratelli d’Italia agli agenti aggrediti

GROSSETO – La forza politica di maggioranza manifesta la propria solidarietà agli agenti che hanno subito un aggressione da parte dei detenuti presso la casa circondariale del capoluogo maremmano.

L’episodio, che ha visto il ferimento di tre agenti della polizia penitenziaria, è stato immediatamente oggetto di biasimo da parte dell’opinione pubblica locale. «Esprimo a nome del partito la nostra piena solidarietà agli agenti coinvolti – spiega Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale  e a tutti coloro che ivi lavorano, dopo l’aggressione di qualche giorno fa. Non è il primo episodio e conosciamo bene le condizioni nelle quali gli agenti sono chiamati a lavorare. Altresì l’aumento esponenziale di popolazione carceraria di extra comunitari, con stili di vita e religione diversa, acuiscono i problemi di convivenza all’interno delle carceri nazionali».
Sotto accusa, per l’esponente della giunta guidata da Vivarelli Colonna, non soltanto il consueto sovraffollamento ma, in primo luogo,  le condizioni poco funzionali di un edificio storico risalente alla fine dell’800. «Intervenuti a sedare le continue risse tra detenuti, tra i quali extracomunitari, gli agenti sono sempre più chiamati ad esporsi in prima persona affinché l’ordine all’interno del carcere sia garantito. La casa circondariale stessa, ormai vetusta e antiquata rispetto agli standard odierni, dovrebbe trovare altra allocazione, ad opera del ministero della giustizia, in area fuori del centro storico. Ma il governo nonostante i solleciti non ha mai preso in considerazione l’eventualità dello spostamento in altra struttura da edificare, magari utilizzando i proventi confiscati dall’antimafia che ogni anno sono milioni di euro».

Non manca infine una nota di disappunto per il costo sostenuto dalla collettività per gli ospiti stranieri che, secondo Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, dovrebbero essere invece gestiti diversamente. «Il governo nazionale non ha neppure implementato le possibilità di far scontare la pena agli extracomunitari nei loro paesi di provenienza – chiosa Fabrizio Rossi – considerato che un giorno di carcere costa allo stato più o meno €150,00. Se coloro che commettono reati in Italia, scontassero la pena a casa loro, seppure con un minimo di contributo da parte del governo italiano al paese dove sconterà la pena, sarebbe un grandissimo risparmio per le casse statali e tali fondi potrebbero essere destinati all’adeguamento di strutture carcerarie obsolete».



Un modo nuovo di comunicare con i turisti, i cittadini, le imprese e gli enti locali, rendendoli partecipi della vita sociale, politica e amministrativa, informandoli sulle attività e sui servizi offerti dalla Maremma e dagli importanti borghi quali Capalbio, Cecina, Civitavecchia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello, Piombino, Santa Marinella, Siena, Tarquinia.



Utilizzando questo sito si accetta l'utilizzo dei cookie da parte de "Il Maremma" (maggiori informazioni)

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi