Al via il corso base della Scuola Internazionale in Chirurgia Robotica

GROSSETO – Quattro giorni di full immersion per 19 chirurghi da tutta Italia. E’ partito ieri il corso base di Chirurgia Robotica della Scuola Internazionale che durerà fino a giovedì 17 maggio.

Anche quest’anno l’ospedale Misericordia mette a disposizione di esperti provenienti da molte regioni italiane l’esperienza e la professionalità della chirurgia robotica che ha reso Grosseto punto di riferimento internazionale. La giornata di ieri si è aperta con la presentazione del corso con il dottor Paolo Pietro Bianchi, responsabile del dipartimento di chirurgia della Asl Toscana Sud Est, direttore della chirurgia generale di Grosseto e coordinatore della Scuola ed è proseguita con interventi di specialisti e dimostrazioni pratiche del funzionamento del robot Da Vinci da parte degli operatori grossetani. Il corso è stato impostato con una forte impronta di training per valorizzare quindi l’aspetto pratico-operativo attraverso esercitazioni eseguite su un laboratorio virtuale composto da modelli di simulazioni a posta per il robot. Oggi invece e per i giorni successivi si alterneranno lezioni frontali e interventi di chirurgia robotica in diretta, eseguiti nelle sale operatorie del reparto di chirurgia. Il collegamento diretto e via web permetterà ai partecipanti di assistere passo passo all’intervento e in maniera interattiva fare domande, anche con il supporto di video proiettati contestualmente.
«Questo corso è una grande opportunità per i professionisti che si approcciano alla Chirurgia robotica – afferma Bianchi – Mi piace ricordare che quella di Grosseto è l’unica scuola di robotica pubblica, completamente gestita dalla Asl Toscana sud est, dove l’obiettivo principale è trasmettere competenze e formare i chirurghi nel campo della robotica ormai così attuale e indispensabile nella medicina interventistica».
Dal 2003, anno in cui la Scuola è stata fondata dal professor Pier Cristoforo Giulianotti, ad oggi, si sono formati circa 895 chirurghi provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi del mondo. Negli anni, l’ospedale grossetano è diventato un centro di eccellenza per la robotica e un polo di formazione internazionale. Solo nel 2017 sono stati eseguiti 406 interventi con il robot, casistica mai raggiunta finora. Attualmente a Grosseto vengono effettuate operazioni di robotica, con rigidissimi criteri di appropriatezza, su esofago, stomaco, fegato, pancreas, colon-retto, cui ai aggiunge la chirurgia ginecologica ed urologica.

«Il numero di richieste di partecipazione ai nostri corsi formativi è sempre maggiore – conclude Bianchidimostrazione che la chirurgia tecnologica di cui la robotica è la sua massima espressione perché rappresenta la chirurgia mininvasiva ad alta tecnologia è in grande diffusione. Si tratta di chirurgia ad alta precisione che consente di ridurre le complicanze, tra cui la perdita di sangue, con tutta una serie di vantaggi per il paziente che portano alla possibilità di eseguire interventi sempre più complessi. La Regione Toscana si è dimostrata sempre lungimirante su questo tipo di politica sanitaria su cui ha deciso da tempo di investire e i benefici riportati sono ampiamente dimostrati e consolidati anche dal punto di vista clinico».



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